Rovigo Via Angeli (1)
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Le strade porticate di Rovigo – Via Angeli e i suoi Palazzi

Senza alcun dubbio, una delle vie più caratteristiche di Rovigo è via Angeli. I suoi portici e le sue botteghe le conferiscono un fascino tutto particolare che rimane immutato d’estate e d’inverno, di giorno o di notte. Insieme a Via Cavour e Via Badaloni rappresenta il trittico delle strade porticate cittadine. Sono le strade che collegavano (e collegano) la piazza con le tre porte cittadine : Porta San Giovanni, Porta San Bortolo, Porta Arquà. Trattandosi di strade che collegavano alle porte urbane le si immagina piene di vitalità. Il fatto che i portici siano da una parte sola può, forse, spiegarsi con il fatto di non voler restringere troppo la carreggiata di strade ad altissima viabilità.

Dove via Angeli incrocia via Oberdan e via Minelli sorgeva porta San Giovanni, una delle tre porte realizzate contemporaneamente alla cinta difensiva del XII secolo. Come tutte le strade medievali anche via Angeli fu piuttosto stretta anche se proporzionata all’edilizia che la delimitava. Lungo questa via sorsero (anche se non si ha certezza del periodo), le dimore di due rami delle famiglie Manfredini, l’una adiacente all’altra nel ramo settentrionale della strada. Dalla parte opposta, ma affacciato sulla piazza, venne costruito, a partire dal 1550, Palazzo Roncale. Sul lato ovest, attorno alla metà del XVI secolo, sorse la chiesetta di San Rocco. Nel XVIII secolo i Labia e gli Oroboni costruirono i loro palazzi di fronte a quelli dei Manfredini e, nel 1780, si aggiunse alla lista anche Palazzo Angeli.

Dalla Upim ad oggi

Via Angeli

Malgrado la presenza di molti palazzi nobiliari la via manteneva un aspetto povero e dimesso. Fu per questo motivo che nel 1845 il conte Domenico Angeli fece costruire a sue spese diverse abitazioni per dare un tono più dignitoso alla strada. In questo senso la via venne allargata ed allineata alla parete di Palazzo Roncale. Per ovviare al problema dell’interruzione del portico da parte del palazzo se ne aprì appositamente uno sotto quest’ultimo, completando il lavoro nel 1923.

Nel 1938 venne demolito l’isolato che si appoggiava alla chiesetta di San Rocco per far spazio a Palazzo Ina.  In questa occasione si allargò ulteriormente la strada, realizzando un ulteriore portico che consentisse il passaggio pedonale. Verso la fine degli anni ’50 fu demolito anche Palazzo Labia per far posto alla Upim, primo grande magazzino della città. Cercando di salvaguardare la tipicità della via si decise comunque di costruire il retro del nuovo edificio realizzando, in blocchi di cemento, la vecchia facciata di Palazzo Labia.

Ad oggi il palazzo ex-Upim è stato ristrutturato e restituito, nella parte di via Angeli, ad un contesto architettonico in linea con la via. Per Palazzo Angeli si parla, ormai da tempo, di una riqualificazione che possa portarlo a diventare nuova sede del Consorzio Universitario di Rovigo e della Facoltà di Giurisprudenza.

Foto: Pickclick, Discovery Rovigo. Fonte: Rovigo, ritratto di una città.

 

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Le strade porticate di Rovigo – Via Angeli e i suoi Palazzi ultima modifica: 2018-07-05T12:15:44+00:00 da Alessandro Effe

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