I RODIGINI RACCONTANO ROVIGO

itRovigo

Noi rodigini Vivere Rovigo

Coronavirus Rovigo, in città l’onda pandemica

Img 20191107 152956

Cinquantatrè anni, sette mesi, undici giorni, notti comprese. E’ questo il tempo che Florentino Ariza aspetta prima di poter dichiarare nuovamente il suo amore a Fermina Daza. Un amore che finisce poi, per consumarsi, ai tempi del colera. Ho pensato molto a Gabo in queste settimane, a quello che la sua penna avrebbe potuto produrre in questo periodo. Perchè, diciamocelo, anche l’amore ai tempi del CoronaVirus può essere drammatico e romantico al tempo stesso. Dal 9 marzo il governo italiano, presieduto dal Presidente Conte, ha emanato il decreto Io resto a a casa. Un provvedimento che punta a contenere il diffondersi della temibile minaccia del COVID-19 attraverso l’unico strumento disponibile al momento: l’isolamento. Un provvedimento che richiama tutti ad un grande senso di responsabilità e che mette, di fatto, l’Italia, nella più difficile condizione attuata in tempo di pace. Infatti, con il decreto, tutta l’Italia, da Palermo ad Aosta, diventa zona Rossa.

L’Italia Zona Rossa

Fino al giorno prima questo status era toccato a Lombardia e Veneto, provocando irresponsabili spostamenti di massa e compromettendo quindi l’intenzione di contenimento che era giusto fosse applicata alle due regioni più colpite dall’espansione del Coronavirus. E’ di pochi minuti fa la notizia che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il Covid-19 come emergenza pandemica, certificando, di fatto, un rischio di contagio che già sapevamo essere tra i più alti in assoluto. La notizia non mi coglie impreparato in quanto, qualche giorno fa, avevo avuto modo di intervistare il mio amico epidemiologo Saverio Stranges che mi aveva messo in guardia su questa possibilità.

Adesso è certezza, anche OMS ha ammesso che è in circolo in molti paesi un virus contro cui, al momento, nessun essere umano ha gli anticorpi. Un virus altamente contagioso e, proprio per questo, ancora più insidioso. Anche perchè colpisce, fasce deboli di popolazione come gli anziani. Infatti, è accertato che la percentuale di decessi è da considerarsi quasi esclusivamente concentrata su over 70 e con patologie pregresse (diabete, ipertensione, ecc). Le regioni più colpite, fino ad ora, sono Lombardia e Veneto. In Polesine la situazione è ancora per fortuna più contenuta rispetto ai nostri cugini Padovani ma c’è da stare attenti ed usare la testa.

Coronavirus: Rovigo

Non si sa ancora, alla luce di questo nuovissimo sviluppo, quale potrà essere lo scenario cui si andrà incontro. Di certo c’è che la città è sostanzialmente inerziale. Con le scuole chiuse da tempo e la nuova ordinanza restano in piedi i pochi uffici pubblici ritenuti indispensabili. Per i bar e i ristoranti vige l’obbligo di chiusura alle ore 18 e sono in molti ad aver già annunciato di propria volontà la chiusura del locale. Il classico mercato del “marti” non si potrà più tenere fino a nuovo ordine così come altri mercati cittadini (ad esempio quello del sabato in Commenda). Siamo dunque, anche a Rovigo, ad una svolta epocale delle abitudini dei cittadini.

Ma in Polesine vive gente forte, con la scorza dura, abituata, purtroppo, alle difficoltà. Da quelle alluvionali ne è sempre venuta fuori con grandissimo coraggio e sempre più forte di prima, siamo sicuri che, anche se non conosciamo ancora i contorni reali di questo problema, che anche adesso avremo modo di fare la nostra parte. Di essere responsabili e con le spalle larghe. Ad iniziare dalle imprese che, insieme a quelle di tutto il Veneto, sono parte importante e trainante del paese. Siamo in difficoltà, sarà dura, ma ne verremo fuori.

Foto: Alessandro Effe.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada. Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.
Coronavirus Rovigo, in città l’onda pandemica ultima modifica: 2020-03-11T18:53:09+01:00 da Alessandro Effe

Commenti

To Top