Itinerari Turismo

Dalla Città delle Rose fino al mare Adriatico

La piazza di Rovigo per arrivare al mare adriatico
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Da Rovigo all’Adriatico. Inizia il bel tempo, niente di più bello che uscire all’aria aperta ed iniziare finalmente a godersi il sole e le attività all’aria aperta. Come abbiamo scritto in passato, il Veneto (e quindi anche il Polesine) possiede molteplici piste ciclabili, lunghe centinaia di chilometri. Da queste e dalle varie cittadine, si possono immaginare percorsi che si snodano in molteplici elementi paesaggistici. Oggi scopriamo come arrivare fino al mare.

La prima tappa, da Rovigo all’Adriatico

Rovigo, capoluogo del Polesine è il punto di partenza per questo itinerario sospeso tra le acque. Del fiume, delle lagune e del mare. Si parte con la visita all’elegante centro storico dove si possono ammirare le torri del castello medievale, la pinacoteca di Palazzo Roverella, il Museo dei Grandi Fiumi e il Tempio a pianta ottagonale della Beata Vergine del Soccorso detto la Rotonda. Poi si pedala lungo la pista ciclabile del Canale Adigetto. Si oltrepassa il Canalbianco, si passa per Pontecchio Polesine per poi imboccare la lunga pista che porta a Guarda Veneta, sull’argine sinistro del Fiume Po. Qui ci si può fermare per ammirare l’organo, l’opera n.199 di Gaetano Callido, che è posto all’interno della parrocchia di S. Stefano. Si  prosegue salendo sulle grandi arginature, godendosi, con lo sguardo, il magnifico paesaggio rurale.

Adria, una delle tappe da Rovigo all'Adriatico

 

Si prosegue fino a raggiungere Crespino, con la sua grande piazza dedicata al mito di Fetonte. Non si può mancare di ammirare la preziosa pala cinquecentesca di Benvenuto Tisi da Garofolo conservata nella bella chiesa, e il Museo delle Acque. Meritano sicuramente una sosta. La verdeggiate vegetazione ci accompagna da Villanova Marchesana a Papozze. Qui, con il distacco verso sud del Po di Goro dal Po di Venezia, prende vita il Delta. L’ambiente suggestivo è ideale per la nidificazione di Aironi cenerini e Falchi di palude. Arrivati a questo punto lasciamo l’argine e ci dirigiamo, prendendo una strada sterrata, verso il centro storico di Adria. Impossibile non immergersi, con entusiasmo, in questa città legata ai commerci da tempi antichi. Favoriti dal porto fluviale sul Po di Adria, via di accesso al Mare Adriatico. I reperti conservati al Museo Archeologico Nazionale confermano il ruolo strategico della città.

Da Adria fino al mare

Si riparte (magari il giorno dopo) per la seconda tappa di questo itinerario. Pronti ad immergersi nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Si lascia Adria seguendo l’argine del Canalbianco, una via d’acqua ancora oggi frequentata da imbarcazioni commerciali e turistiche. Si prosegue fino a Porto Viro per risalire sull’argine del Po nei pressi della notevole conca di navigazione, che mette in collegamento il ramo principale del fiume Po di Venezia con il Po di Levante. Lasciate indietro le ultime case della cittadina polesana (custode delle importanti dune fossili), il paesaggio diventa rarefatto. Da un lato all’altro dell’argine si possono scorgere acque e immense distese di cerali, punteggiate da abitazioni rurali. A Villaregia i campi coltivati lasciano il posto alle valli da pesca.

Crespino, una delle tappe da Rovigo all'adriatico

Le numerose idrovore garantiscono ancora la sicurezza idraulica, permettendo ai canali di bonifica di riversare le acque in mare. Il percorso si interrompe a Porto Levante dove un servizio barca + bici permette di passare sull’altra sponda, nei pressi di Albarella. Si rimane in un contesto isolato, con rumori ovattati e la luce che si specchia placida nell’acqua. Il profumo di salsedine, portato dalla brezza, permea l’aria. In questi ambienti acquatici è frequente osservare grandi colonie di fenicotteri rosa. Siamo ormai giunti sull’Adige. Prima di attraversarlo è possibile seguirlo fino alla foce arrivando alle spiagge di Rosolina Mare e al notevole Giardino Botanico di Porto Caleri. Un percorso tutto da vivere, emozione dopo emozione.

Fonte: Regione del Veneto. Foto: Network Italiani.it

 

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Dalla Città delle Rose fino al mare Adriatico ultima modifica: 2019-06-04T08:57:59+02:00 da Alessandro Effe

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