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Dario Graffi, l’Accademia dei Lincei e la medaglia d’oro

Graffi

Il Premio Due Torri D’Oro, è un prestigioso riconoscimento che viene consegnato ai Polesani che contribuiscono a tenere alto il nome della provincia attraverso attività che spaziano dalle arti alla scienza. E’ stato istituito dal Lions Club di Rovigo nel lontano 1972 e, a dargli maggior blasone, il fatto che i premiati vengono scelti a cadenza biennale. Ma c’è di più, qualora non si dovessero trovare personaggi degni di questo premio, gli anni di attesa possono anche essere maggiori. Quest’anno è andato all’economista rodigino di fama mondiale Enrico Spolaore che noi abbiamo avuto l’onore di poter intervistare. Enrico è professore ordinario presso il dipartimento di Economia della Tufts University di Boston e, insieme ad Alberto Alesina, autore di The Size of Nations. Un volume, quest’ultimo, che anticipa di netto le crisi che sarebbero derivate da Europa unità e moneta unica (vedi la Brexit su tutte).

Dario Graffi, tra fisica e matematica

Dario Graffi nasce a Rovigo nel 1905. In città compie gli studi elementari e la maggior parte degli studi in istituti superiori. Si trasferisce poi a Bologna dove studia e si laurea in Fisica nel 1925. Successivamente, nel 1927, in Matematica. Tra i suoi docenti, personaggi che hanno fatto la storia della Fisica e della Matematica Si distingue subito per la brillantezza delle sue tesi e dal 1925 al 1935 è assistente alla cattedra di Fisica Tecnica della Scuola di Ingegneria a Bologna. Diviene poi professore ordinario di Matematica e Fisica in un Liceo e successivamente professore di Meccanica Razionale all’Università di Torino (prima) e Bologna (poi).

Fra i suoi docenti Quirino Maiorana, fisico catanese. Zio di Ettore, fornisce moltissimi contributi alla fisica, sia quella sperimentale che quella applicata. Alcune delle sue ricerche porteranno a scoperte innovative. Alcune sue ricerche, ad esempio, saranno alla base dello sviluppo della telefonia e contribuiranno alla nascita della televisione. Incrocia il rodigino Dario Graffi, giovanissimo e promettente studente, presso l’ateneo Bolognese, dove era stato chiamato nel 1921 per insegnare fisica sperimentale.

Le attività di ricerca e le pubblicazioni

Le attività di ricerche e di studi di Dario Graffi partono dalla meccanica razionale e dalla fisica matematica classica per andare poi a concentrarsi  su attività pertinenti l’elettromagnetismo. In particolare è noto per una spiegazione matematica dell’effetto Luxemburg. Egli si concentra nel dimostrare un importante teorema di unicità per le soluzioni di una classe di equazioni di fluodinamica tra cui l’equazione di Navier-Stokes. Graffi è altresì ricordato per i suoi studi sulla meccanica del continuo e per il suo contributo alla teoria delle oscillazioni.

La sua attività scientifica spazia su diversi campi della Fisica matematica: fenomeni fisici ereditari, teoremi di unicità e di reciprocità, propagazione delle onde elettromagnetiche (il cosiddetto “effetto Lussemburgo”, in particolare, e le “guide d’onda”), oscillazioni non lineari, invarianti adiabatici, calcolo operazionale, masse variabili, campi elettrostatici e magnetostatici ecc. Medaglia d’oro dei benemeriti della cultura e della scuola, era anche membro dell’Accademia dei Lincei e di numerose altre accademie. Nel 1965 aveva ricevuto il premio del Presidente della Repubblica dell’Accademia dei Lincei. Un personaggio che ha dato grande lustro alla città di Rovigo ed al Polesine tutto. E’ lui, nel 1972, il primo vincitore del premio Due Torri D’Oro. Con onore e merito.

Fonte: Wikiwand, Lions Club Rovigo. Foto: SpringerLink.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

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Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Dario Graffi, l’Accademia dei Lincei e la medaglia d’oro ultima modifica: 2019-10-30T07:11:48+01:00 da Alessandro Effe

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