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Grignano Polesine e la storia della sua “Comuna”

La parrocchia di Santa Maria dell'Assunta a Grignano polesine

Una storia particolare e che merita di essere raccontata e che meglio inquadra questo piccolo paese che ha origine fin dall’età del bronzo. Ricordate che meritano sicuramente una visita la Chiesa di Santa Maria Assunta e San Benedetto e la Chiesa di San Rocco. Risalgono, rispettivamente, al XVIII ed al XVI secolo.

Grignano e la Comuna

Grignano Polesine nonostante sia una frazione del Comune di Rovigo, ha una storia propria e distinta rispetto a quella del capoluogo polesano. Fino al 1927 , infatti, fu comune autonomo e distinto rispetto Rovigo. Proprio in quell’anno venne unito, come anche Boara Polesine, Borsea, Buso, Sarzano, Concadirame e Sant’Appolinare, al Comune di Rovigo. Le prime tracce documentali di Grignano sono del 938 d.c.. In questa data si parla della cessione di alcuni beni del marchese Almerico vicino all’abitato di “Gragnano” , nome molto vicino a quello odierno.

Un'immagine d'epoca di Grignano polesine

La parte più importante e particolare della storia della comunità grignanese è di sicuro “La Comuna“. La Comuna, che naque attorno all’anno 1000 d.c. ,  è una particolare tipologia di proprietà collettiva. Unica nel suo genere in Veneto e una delle poche esistenti in tutta Italia. Consisteva nell’utilizzo (in linguaggio tecnico si parla di enfiteusi) da parte di più famiglie, di un insieme di terreni di proprietà dell’Abbazia benedettina di Santa Maria dell’isola di Pomposa. I compartecipi avevano, ovviamente, alcuni obblighi nei confronti degli effettivi proprietari.

Il funzionamento

Vi erano vari obblighi come il pagamento di una certa quantità di beni, all’obbligo di migliorare i terreni e molti altri ma anche dettagli sulla gestione del rapporto tra proprietà e compartecipi.  Il requisito fondamentale per essere compartecipi, oltre alla discendenza dagli Originari, era inoltre quello di risiedere e vivere nel paese di Grignano Polesine. Ovviamente nei secoli le clausole di questo accordo che istituì  la “Comuna de Gregnàn”, che rischiò più volte di essere distrutta. Nel 1806 da parte di Napoleone e nel 1940 da parte del regime fascista.

Un'immagine d'epoca di Grignano polesine

L’anno in cui si concluse questa esperienza fu il 1968, anno in cui i compartecipanti decisero di comprare le terre che da secoli i loro avi coltivavano, diventandone così proprietari a tutti gli effetti. Attualmente le terre sono gestite da un ente privato denominato “Antichi Beni Originari” che si è dotato di uno statuto nel 1975. Un luogo simbolo di questa comunità è il Pavajon, anch’esso legato alla Comuna: era in origine un capanno che ospitava le riunioni dei compartecipanti della comuna. Solo nel 1454 venne consolidato con delle mure ed attualmente ha una forma quadrangolare con un solenne portone ad arco con al di sopra due statue di pietra bianca raffiguranti due figure maschili in vesti classiche: il rustico e il religioso, che sono la rappresentazione scultorea della regola benedettina “Ora et labora”.

La fiera di Grignano

Proprio in questa zona, in agosto ha luogo la fiera di Grignano Polesine detta anche “Agosto Grignanese”. La comunità di Grignano è formata da tremila abitanti. E’ in leggero calo rispetto agli anni venti del secolo scorso in cui si raggiunse il picco demografico di quasi duecento unità in più rispetto ad oggi, ma nonostante questo rispetto ad altri paesi che negli anni hanno subito un vero e proprio spopolamento, Grignano continua a resistere.

Foto : Diocesi Adria-Rovigo, Rovigodenavolta.
Grignano Polesine e la storia della sua “Comuna” ultima modifica: 2019-07-02T09:28:20+02:00 da Lorenzo Rizzato

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