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L’antipaticoach – La disillusa leggerezza di una sana e benefica risata

Maria Mazzullo - L'antipaticoach

Maria Mazzullo è un fiume in piena carico di idee ed energie. Mai ferma, mai stanca. Un cervello attivo che guarda già altrove appena possibile. Mi racconta di annoiarsi facilmente e questo, secondo lei, sarebbe il motivo per cui accumula titoli accademici. Il mio parere, invece, è che la vivacità intellettiva non è da tutti. La zona di comfort su cui stravaccarsi come fosse un divano accogliente, guardando la vita scorrere facendo zapping convulsivo con il telecomando, piace a tantissimi. Forse a troppi. Ma non a Maria. Lei si mette in gioco di continuo e inventa sempre cose nuove. Con la classica scusa che ama studiare, ha fatto incetta di conoscenza in diversi campi, che in apparenza sembrano non avere nulla in comune. Internet la sua fonte di ispirazione, ed è proprio spulciando in rete che trova i corsi in cui catapultarsi.

Diplomata in pianoforte nel 1999, sogna di diventare una concertista/musicista di musica classica. Poi, dopo aver intuito che probabilmente non è la sua strada, passa a medicina. Ovviamente l’amore per la musica non sparisce affatto. Infatti partecipa a vari gruppi musicali, di genere diverso fra loro. Da solo canori a solo strumentali.  Tra questi, il gruppo vocale le Briut, di cui ha fatto parte anche Camilla Ferrari, famosa e brava cantante della nostra città. Un’esperienza targata Rovigo.

Comunicare attraverso la comicità

Maria Mazzullo - L'antipaticoach

Arrivata la laurea, prende vita anche la sua carriera da medico. Ma ben presto Maria si annoia e decide di unire le sue abilità facendo un master in musicoterapia. Ha tenuto laboratori per i bambini fino a qualche tempo fa. Adora stare a contatto con i piccoli, soprattutto la fascia che va dai 3 mesi ai 5 anni. Nel mentre, grazie ad un altro master, diventa coach. Questa volta è un’esigenza personale il motivo che la spinge verso tale mondo. Le piace a tal punto da cominciare ad esercitarlo in libera professione. La noia persiste e si mescola ad una sorta di inquietudine. “Il mio animo vero è un riflessivo-cazzone. Ho bisogno di stare un po’ sul palco e avere una telecamera davanti. Così mi sono inventata questa cosa dei video, che è partita a settembre dell’anno scorso. Volevo far ridere ma anche far riflettere.

Perciò nasce l’antipaticoach, una sorta di grillo parlante. Un cinismo leggero. “Non voglio che i miei messaggi disturbino eccessivamente.” Le piace far ridere le persone per alcuni minuti, senza farli accorgere del concetto che si cela dietro le sue parole. Solo dopo, deve restare addosso il pensiero di quello che hanno percepito. Elaborandolo e facendolo loro. “Questo il mio intento. A me piace quando una persona mi fa ridere. Il messaggio mi arriva più facilmente e così io faccio lo stesso. Le cose dette in modo serio, mi stufano. C’è tanta gente che millanta e bisogna andarci con i piedi di piombo. In realtà io riporto la mia esperienza con il mezzo di comunicazione che, assieme alla musica, mi piace di più: la risata.

Vivere con leggerezza

Maria Mazzullo - L'antipaticoach con Daniele Gottardo

I suoi video sono stati inseriti dal regista Ferdinando De Laurentis nel rotocalco vicentino Parliamone, in onda tutti i lunedì su TVA Vicenza alle 18:00. Alcune musiche del gruppo di musica elettronica “La teoria dei giochi” di cui  Maria ha fatto parte, come voce e synth, assieme ad Alessandro Zaia, al basso e al controller, sono state utilizzate proprio da De Laurentis nel suo ultimo film “L’Isola”.
E’ stato Daniele Gottardo, famoso chitarrista rodigino, a farmi conoscere Maria Mazzullo, menzionando durante la sua intervista un assioma molto originale dell’Antipaticoach. “Ridi dei tuoi problemi, che già lo fanno tutti gli altri” è il suo motto. Il suo metodo per affrontare gli ostacoli. Non vuole dare una soluzione, ma essere semplicemente una voce in più nella leggerezza. Un valore aggiunto a cui aspira, come d’altronde la risata che “non è sinonimo di superficialità bensì un modo di prendere le cose disincantato, disilluso ma non drammatico. Non pessimista. Qui stiamo e qui dobbiamo stare  e allora tanto vale trovare il proprio modo giocoso per farlo“.

L’antipaticoach quest’estate è stata un po’ assente dai nostri schermi, ma non dovete affatto preoccuparvi cari disillusi. Ricomincerà a breve a pieno ritmo. Per scaramanzia non mi parla di cosa ha ben in mente per il suo futuro, ma molte le idee che sta sviluppando, anche se al momento sono in fase embrionale. Di stare ferma non se ne parla assolutamente, non vuole cadere nelle sabbie mobili della non evoluzione e della noia. Noi attendiamo con ansia il momento in cui parleremo ancora di lei!

 

Grazie a Maria Mazzullo per foto e video. Potete trovarla facilmente sui Social, ecco come!
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Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

L’antipaticoach – La disillusa leggerezza di una sana e benefica risata ultima modifica: 2018-11-13T08:19:09+00:00 da Sibilla Zambon

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