Rovigo da scoprire Storia

La dominazione austriaca – La terza parte

Il palazzo della gran guardia, nominato ne la terza parte della dominazione austriaca
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Siamo quasi arrivati a metà del 1800 ed abbiamo avuto modo di notare, negli altri articoli, come gli austriaci stessero caratterizzando il Polesine e Rovigo. Risolsero anche il problema dei detenuti, trovando loro uno spazio adeguato dove potessero scontare la loro pena nelle giuste condizioni. Oggi vi raccontiamo la terza parte della dominazione austriaca, che parte, purtroppo, da un anno che è stato caratterizzato dalla carestia.

La terza parte della dominazione austriaca

Il 1847 è stato l’anno della carestia, quello successivo delle rivoluzioni in tutta Europa. Dal 19 marzo al 18 di giugno, anche Rovigo è coinvolta in eventi eccezionali. La ribellione, tuttavia, più che riconoscere l’Italia formalmente unita, era un totale disconoscimento del governo austriaco. Di certo vi è che per costruire la Guardia Civica si dovette andare casa per casa a cercare chi doveva partecipare e che all’appello di Venezia per la costituzione di una milizia volontaria, risposero solo due rodigini. Dopo la conquista di Vicenza, il 12 giugno, la ricerca di indipendenza di Rovigo si conclude rapidamente senza ostacolare il rientro delle truppe imperiali.

Comprensibilmente i rodigini temevano le reazioni degli Austriaci. In quel momento, però, solo sei cittadini vengono arrestati e, di questi, tre vengono condannati a svolgere un servizio militare di otto anni. Gli altri vengono tenuti in carcere a Padova per alcuni mesi. Pesanti anche le conseguenze dal punto di vista economico per le riparazioni necessarie. Il peggio, su questo fronte, arriva poco dopo. Alla fine del 1849 il maresciallo Radetzky è nominato governatore del Lombardo-Veneto ed il regime poliziesco diventa ancora più rigido. Si istituisce la Commissione Inquirente per giudicare i delitti commessi nel periodo di guerra.

Il rafforzamento delle milizie

La terza parte della dominazione austriaca è anche quella che vede provvedimenti stringenti dal punto di vista militare. Nel 1851, la Commissione emana 140 condanne a morte, eseguite immediatamente. Commina anche 98 condanne, per un totale di 1751 anni di carcere. Intanto si rafforzano i presidi di polizia nelle città. Ai primi di agosto del 1850 prende stanza anche a Rovigo un corpo di Gendarmeria che è sistemato a Palazzo Montalti. Nel giugno del 1853 si aggiunge un distaccamento delle Guardie militari di polizia, provvisoriamente alloggiate in una casa privata, in attesa della sistemazione dell’ex carcere criminale dietro l’Accademia dei Concordi.

La piazza annonaria, nominata ne la terza parte della dominazione austriaca

Per il Corpo di guardia, invece, si provvede alla costruzione di una imponente caserma nell’angolo opposto della piazza, dove i militari entrano per la prima volta il 30 dicembre 1854. Malgrado tutto questo, però, non mancano in quegli anni, provvedimenti significativi per la vita e l’aspetto della città. Viene, ad esempio, trasferito il tribunale, destinando l’ex Palazzo Pretorio a sede della Camera di Commercio e della Borsa. Ciò avviene nel 1851 con il conseguente e logico trasferimento del mercato dei grani (fino ad allora in piazza Maggiore) nell’adiacente Piazza Garibaldi.

Il mercato annonario

Nel 1853 si demolisce porta San Giovanni al fine di migliorare il traffico sulla strada postale. Nel 1855, con la caserma del Corpo di guardia attiva, si trasferisce anche la pescheria che le era vicino. Le si trova collocazione su quella che è l’attuale via Ponte della Roda. Il macello, prima in via Miani, viene trasferito più a sud, sull’Adigetto. A Boara, nel 1857, viene costruito il ponte sull’Adige, a servizio della strada postale, eliminando di fatto il traghetto che, fino ad allora, era servito per l’attraversamento del fiume. I privati Domenico Angeli, Cristoforo Camerini e Francesco Venezze, donano al Comune il mercato annonario, ricavato dall’ex convento delle Domenicane.

Il ponte di Boara , nominato ne la terza parte della dominazione austriaca

Fonte: Rovigo, ritratto di una città. Foto : Rovigoracconta, Consorzio Atesino Proloco, Polesine24.

 

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

La dominazione austriaca – La terza parte ultima modifica: 2019-07-10T10:41:05+02:00 da Alessandro Effe

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