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La dominazione Veneziana, la terza parte

Dominazione veneziana la terza parte
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Proseguiamo il racconto relativo alla dominazione Veneziana con la terza parte del nostro racconto. E’ una storia lunga e che attraversa diversi momenti salienti per la città. D’altronde il dominio della Serenissima non è certo durato pochi anni. Anzi. Nella parte precedente abbiamo analizzato la prima metà del ‘500 che vede un periodo di rinascita cittadina con l’innalzamento o il restauro di moltissime opere.

La dominazione Veneziana la terza parte

Il XVI secolo appare come un periodo in cui le attività intellettuali si esprimono in città in modo vivace e singolare. La mancanza di una situazione economica florida, non permette comunque la nascita di nessuna “scuola” locale. Dopo la metà del ‘500 nascono però a Rovigo l’Accademia degli Addormentati e l’Accademia dei Concordi. La prima animata da Giandomenico Roncale, la seconda voluta da Gaspare Campo. Quest’ultima sopravvive ancora adesso malgrado alcuni periodi decisamente non felici. Si hanno notizie frammentarie di altre due Accedemie, degli Umili e dei Cavalieri. Risalgono rispettivamente al 1590 ed al 1594 ma, come scrivevamo, le notizie sono alquanto lacunose.

Ai tempi della Dominazione veneziana dove oggi vi è il tribunale sorgeva un convento

 

Anche a livello religioso la città è percorsa da molto fervore. L’insediamento degli Olivetani nel convento che era stato degli Umiliati, porta in città l’attenzione di altri Ordini Religiosi. Alla fine del ‘400 arrivano le Agostiniane il cui convento sorgeva dove oggi è il tribunale. Nel 1528 dove oggi è il l’Archivio di Stato si insediarono gli Agostiniani, arrivarono poi i Domenicani (nel 1543) e, nel 1564, i Cappuccini. Alla fine del ‘500 arrivarono i padri Girolamini che si sistemano nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti cui aggiungono un convento (oggi vi è il Teatro Sociale). Il XVI secolo si chiude per la città con quella che viene chiamata “impresa della Rotonda“. Si tratta della costruzione della chiesa della Beata Vergine del Soccorso costruita in un brevissimo lasso di tempo, dal 1594 al 1606.

Il Monte di Pietà

Nonostante questi eventi positivi, la situazione della città rimane poco confortante. Nel 1583 viene prolungato il mandato al podestà per permettergli di portare a termine tutte le iniziative a tutela degli interessi particolari. Il consiglio cittadino, nonostante la riforma del 1586 (che portava i componenti da 50 a 62) chiedeva a gran voce tutela verso gli interessi della parte di Santa Giustina. Una ulteriore indicazione di criticità è data dall’amministrazione del Monte di Pietà. Costituito nel 1551 come trasformazione del Monte Granario, diviene oggetto di una inchiesta a causa della cattiva gestione segnalata dal podestà Pietro Marcello. Egli affermava che il denaro, anzichè essere utilizzato per aiutare i bisognosi, veniva distribuito tra i benestanti e senza la richiesta di interessi.

Durante la Dominazione Veneziana viene ultimata, in pochissimo tempo, la Chiesa della Rotonda

I poveri sono così costretti a ricorrere agli Ebrei che risultano presenti in città fin dal 1391. Risale a quella data l’ottenimento dell’apertura di un banco di mutuo che viene affidato a famiglie ebree di Bologna. Nonostante la loro presenza costante in città non si conoscono notizie circa la creazione di un cimitero a loro riservato. Nonostante questo esso risulta comunque esistente ben prima degli sconvolgimenti portati da Napoleone. E’ comunque indicativo che esso viene a trovarsi a poca distanza dalla chiesa cristiana, a riprova che i rapporti tra ebrei e cristiani in città non costituiranno mai un reale problema.

Il Ghetto Ebraico viene costruito con delibera del 1617 e sorse fra il Convento Domenicano e Porta San Bortolo. Cioè all’interno delle mura e vicino alla Piazza. Lontano comunque dalle residenze signorili della città, ubicate nella zona settentrionale.

Fonte: Rovigo, ritratto di una città. Foto: Tribunale Rovigo.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

La dominazione Veneziana, la terza parte ultima modifica: 2019-05-31T10:42:49+02:00 da Alessandro Effe

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