I RODIGINI RACCONTANO ROVIGO

itRovigo

Arte Cosa Vedere Musei Turismo

Muvig, Benvenuto Tisi da Garofalo in multimedia

L'ingresso del Muvig

Le notizie dei primi anni di vita di Benvenuto Tisi da Garofalo, detto il Garofalo, sono scarne. Di certo vi è il luogo di nascita da cui prende il nome, Garofalo, appunto. Pittore che opera nel tardo rinascimento, la sua arte viene fortemente influenzata dalla scuola ferrarese. Nel 1500 compie il primo viaggio a Roma mentre dal 1501 al 1503 è a Bologna. Tra il 1511 ed il 1512 è alla corte del Papa Giulio II. In questo periodo entra in contatto con Raffaello. Tornato a casa, tra il 1517 ed il 1519, produce numerosi dipinti per il duca Alfonso D’Este. Di questo periodo sono anche gli affreschi per il Palazzo Costabili e per il Palazzo del Seminario di Ferrara. Divenuto cieco da un occhio nel 1531, continua a lavorare fino alla completa cecità nel 1550.

Muvig, pitture in multimedia

Vengo in contatto con il Muvig per caso e, colpevolmente, mi rendo conto di questa realtà solo adesso. Si tratta del “Museo Virtuale del pittore Benvenuto Tisi da Garofolo” che nasce in quella che la tradizione indica come la casa natale, recentemente restaurata, del pittore. Prendo subito contatto e faccio quattro chiacchiere con Enrico, uno dei ragazzi che se ne occupano. “E’ uno dei primi musei virtuali in Italia. Il primo in Veneto ed in Polesine“. Già questo mi riempie di orgoglio e mi fa pensare quanta bellezza e quante iniziative si debbano prendere ad esempio per essere promosse.

L'interno del Muvig

“E’ dedicato al Tisi da Garofalo, uno dei massimi esponenti della pittura rinascimentale vissuto in queste zone. Primo in Italia dedicato totalmente alla pittura, in cui però è presente solo un quadro, tutto il resto è esposto virtualmente. Le opere sono visibili attraverso proiettori, iPad, visori virtuali e tutti gli elementi del multimedia. Le opere del pittore sono sparse in oltre quaranta musei sparsi in 12 paesi del mondo”. Elementi quindi di grande novità e grandissimo impatto in un connubio di sicuro interesse, storico e tecnologico. Non per nulla, infatti, il Muvig è stato oggetto di grande interesse scientifico per l’Università di Ravenna.

Le attività del Muvig

“Il Muvig ha sede presso quella che è stata la casa natale del Benvenuto Tisi, interamente recuperata e restaurata per l’attivazione del museo, che si sviluppa su dieci stanze e due piani della casa”. Sono quattro i livelli di lettura, in base alla cronologia delle opere ed alla vita del pittore. L’idea nasce dal comune di Canaro che ha voluto fortemente la realizzazione di questo museo. Un luogo che gestisce anche visite guidate ed itinerari e percorsi didattici per le scuole. “Le visite didattiche vengono differenziati in base all’età degli alunni delle scolaresche e bisogna capire il tema della visita, se più incentrato sulla vita dell’artista o sul suo percorso pittorico“.

Particolare del Muvig

Una delle attrattive è rappresentata anche, ovviamente, dall’aspetto tecnologico e multimediale. Alcuni vengono solo per ammirare la casa ed il museo in se. “Visto che sono previsti utilizzi di elementi tecnologici è importante l’età dei visitatori perchè, ovviamente, ai bimbi delle scuole dell’infanzia non potremo mai dare in mano iPad e visori multimediali”. In questi casi l’interattività viene tarata in base alla portata dei bambini e/o delle persone che visitano il museo. Gli elementi tecnologici sono in biglietteria ma la vera bellezza è quella di poter utilizzare, attraverso un’app, il proprio dispositivo tecnologico, inserendoli anche come visori per la realtà aumentata. Insomma, un luogo da visitare, promuovere e sponsorizzare a pieni polmoni.

Foto: ArtspecialDay, Giornale dell’Architettura, TripAdvisor.

Muvig, Benvenuto Tisi da Garofalo in multimedia ultima modifica: 2019-06-21T09:46:43+02:00 da Alessandro Effe
To Top