Luoghi di interesse Rovigo da scoprire

Via Silvestri, la via delle case nobiliari cittadine

Via Silvestri vista da piazza Garibaldi

Abbiamo parlato nei mesi precedenti, di alcune strade rodigine. Ci riferivamo, in quel caso, alle strade porticate, quelle che caratterizzano al meglio la città dal punto di vista architettonico. Abbiamo raccontato di Via Cavour e della bottega del libraio, di Via Angeli con i suoi palazzi nobiliari e di via Badaloni. In questo articolo vi presentiamo una via che porta il nome di una antica famiglia nobiliare rodigina, che tanto ha dato, in termini di mecenatismo alla città.

La Pestrina e la porta San Francesco

Da alcuni documenti della fine del XIII secolo, relativi alla compravendita dei terreni per la costruzione del convento di San Francesco, si capisce che nei pressi dell’attuale via Silvestri c’era un corso d’acqua chiamato Pestrina. Successive indagini geologiche hanno confermato l’esistenza di un alveo, che in alcuni punti era anche ampio e del quale la strada segue il tracciato. In alcuni documenti del XVIII secolo il nome “Pestrina” è assegnato ad un modesto corso d’acqua che scorre parallelamente alla strada per Sarzano. Si è portati a supporre che, quanto la cerchia di mura venne completata, la Pestrina venga deviata e fatta confluire nei fossati esterni alle mura.

Via Silvestri ed il Teatro Sociale

 

La zona orientale della città è più bassa di quella centrale e soggetta alle alluvioni. Si è portati a credere che questo abbia contribuito al rendere molto lenta l’edificazione di questa parte della città e della zona est. Di conseguenza anche la strada che la attraversava si ritiene priva di importanza. Questo può spiegare perchè, quando viene costruito il tratto orientale delle mura non si provvide all’apertura di una porta che potesse agevolare il traffico da quella parte. Infatti, ancora nel 1508, Francesco Brusoni, scrivendo in chiave poetico-fantastico, la prima storia di Rovigo, accenna all’esistenza di sole tre porte urbane. Nel 1582, invece, il Nicolio, ne ricorda quattro. Porta San Francesco, sorge dunque dentro quell’intervallo di tempo.

Via Silvestri, la via dei Conti

La costruzione di porta San Francesco è da mettere in relazione con l’avvio dei lavori di bonifica delle valli di Santa Giustina. La porta, sorta dove via Silvestri incrocia via Bortoloni viene ricostruita nel 1697 e demolita nel 1892. Lungo la strada, già dalla fine del XIII secolo esistevano case di mattoni, lo si deduce dai documenti relativi alla costruzione del Convento Francescano. Si deve comunque credere che fossero comunque sparse e non collegate tra loro. E’ proprio il complesso francescano a costituire un termine di riferimento fondamentale per stimolare lo sviluppo edilizio lungo la strada. I Conti Silvestri vi abitavano già dal secolo XIV. La loro dimora viene ricostruita nel XV secolo, a giudicare dallo stile architettonico. Oggi si presenta come l’edificio più antico della via.

Piazza Garibaldi da Via silvestri

Una stampa del Mortier, comunque, ci documenta che verso la fine del XVII secolo il fronte meridionale di via Silvestri era completamente edificato. Non è possibile ricostruire la qualità dell’edilizia, è molto probabile, però, si trattasse di costruzioni di un certo prestigio. A confermare questa supposizione, tra l’altro, il fatto che nel 1574, Emanuele Filiberto di Savoia, viene ospitato nel palazzo dei Foligno a San Francesco. I Silvestri ed i Foligno, all’epoca, sono tra le più ricche famiglie di Rovigo. La Mappa dell’Estimo del 1775, documenta la grande prevalenza di famiglie nobili proprietarie di abitazioni in Via Silvestri.

Il riadattamento della strada

Dopo il 1845 il Catasto austriaco documenta invece avvenuti passaggi di proprietà nella via. Alcuni nomi non hanno un ruolo nobiliare o storico nella città. E’ probabile che in quel lasso di tempo tutta l’edilizia di Via Silvestri sia stata riadattata. Ed in effetti, lo stile dell’architettura, fa pensare alla prima metà del XIX secolo, con le sole eccezioni della casa Rigobello (già dei Silvestri) e della casa Avezzù (già dei Durazzo). Rimane oggi, tuttavia, tutto il carattere storico e nobiliare a caratterizzarla.

 

Fonte: Rovigo, ritratto di una città. 

 

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Via Silvestri, la via delle case nobiliari cittadine ultima modifica: 2019-06-20T11:52:25+02:00 da Alessandro Effe

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