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Risotto con la trippa, ricetta povera che esalta la tradizione

Risotto con la trippa ph Facebook Elisabetta Cacciatori

Un piatto che risveglia ricordi e sensazioni tipiche del nostro territorio è sicuramente il risotto con le trippe, conosciuto anche come riso col prete. Ma da dove ha origine questo nome dialettale? La trippa prima di essere cucinata, deve essere scottata in acqua e sale e lasciata riposare in un luogo fresco per un paio di giorni. Proprio questo procedimento in dialetto si dice prete. Poi viene tagliata a listarelle.

Un piatto povero della nostra cucina. Di origine decisamente contadina che ben si sposa con un gustoso bicchiere di Merlot. Fa parte delle frattaglie e si può usare sia quella del bovino che quella del maiale e in questo casi si diceva che era preparata “col bosgato” per distinguerne, appunto, il tipo. Fondamentalmente si tratta dello stomaco e non dell’intestino come erroneamente spesso si è portati a pensare. I tempi di cottura sono davvero lunghi, perchè altrimenti resta davvero dura e non si ha nessuna garanzia sulla riuscita. Una delle caratteristiche fondamentali di questo alimento è che è un prodotto decisamente magro. Ricco di proteine e usato in passato dai ceti meno facoltosi. Contiene molto ferro e anche vitamine B.

Risotto con la trippa

Risotto con le trippe ph Lucio Marchioro
Risotto con le trippe ph Facebook Lucio Marchioro

Ingredienti:
Riso carnaroli del Delta del Po IGP;
brodo di carne;
trippe 100 g;
cipolla, sedano e carota;
burro;
grana;
pelati 100 g e concentrato di pomodoro;
sale e pepe.

Procedimento:
Mentre prepariamo un ottimo brodo di carne, mettiamo a cuocere le trippe in umido con le verdure, i pelati, un pochino di concentrato di pomodoro, sfumata con un filo di vino roso, sale e pepe. Potete aggiungere anche erbe aromatiche se desiderate. Rosolate la cipolla tritata finemente. Addizionate il riso e fatelo scottare leggermene. Unite le trippe e il brodo caldo, mescolando di tanto in tanto, onde evitare si attacchi al tegame. Se si asciuga troppo aggiungetene un mestolo. Poco alla volta, mi raccomando. Dopo circa una ventina di minuti, il risotto sarà pronto. Mantecate con il grana grattugiato, circa 30 g ma è una cosa che varia a seconda del proprio gusto personale, e il burro.

Versione rivisitata della stessa

A casa nostra la trippa usata è sempre e solo quella di bovino. Noi abbiamo la nostra particolare variante nella preparazione. Soffritto di cipolla e aglio ben tritati. Si aggiunge la trippa a pezzi, un dado, un pizzico di peperoncino e acqua. Usiamo la pentola a pressione per velocizzare le tempistiche che si abbassano notevolmente fino a soli 30/40 minuti. Aggiungiamo poi del rosmarino legato, in modo da poterlo facilmente eliminare in seguito, e lo facciamo asciugare. Con questo preparato, poi procediamo alla preparazione del risotto.

A voi l’ardua sentenza!
Buon divertimento e buon appetito!

 

Foto copertina Risotto con la trippa ph Facebook Elisabetta Cacciatori

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Risotto con la trippa, ricetta povera che esalta la tradizione ultima modifica: 2018-12-17T11:38:59+00:00 da Sibilla Zambon

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