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Rovigo, la piazza, l’Accademia ed il ritmo della vita cittadina

Rovigo la Piazza Grande come luogo di ritrovo e svago

Rovigo, in maniera non diversa da altre e numerose piccole città di terraferma del territorio, specialmente sotto il dominio veneziano, sapeva cogliere ogni occasione celebrativa. Essa di rappresentava nella piazza grande, secondo regole di un rigido cerimoniale che si sarebbe mantenuto intatto per tutta la durata della Repubblica di San Marco. “La vita di queste cittadine, era ritmata dall’arrivo o dalla partenza dei notabili veneziani. Sono costellate da una quantità molto alta di lapidi commemorative, poste a celebrare qualsiasi azione compiuta dai reggenti. Costruire un ponte, ristrutturare un palazzo, un’autorizzazione per il mercato. Mura di case e municipi ne sono ancora pieni. Nè, ovviamente, poteva mancare il componimento poetico a celebrare queste occasioni. Tuttavia la vita culturale, appare piccola e modesta, tutta incentrata nelle Accademie o, dove queste non erano presenti, nei locali letterari”. Così scrive Gaetano Cozzi nel suo Storia della cultura Veneta.

Rovigo, avamposto di frontiera

Nel sistema delle piccole cittadine, Rovigo occupa un posto di notevole importanza, essa era considerata avamposto di frontiera, munita di cinta muraria e fortificazioni, oltre alle quali vi erano i borghi. E poi, attraversata per tutta la sua lunghezza dall’Adigetto, via d’acqua navigabile che consentiva di raggiungere Venezia ed i centri vicini in alternativa a strade che erano spesso impercorribili. All’epoca, la popolazione era costituita da circa seimila abitanti. Primeggiavano, fra questi, alcune famiglie che costituivano, di fatto, una specie di piccola oligarchia. Erano i Campo, i Silvestri, i Roncale, i Manfredini, ed alcuni altri. La città poteva contare su alcuni nobili palazzi che poi, nella seconda metà del Settecento, cominciano a moltiplicarsi. Il centro della vita è, dunque, la piazza, su cui si affacciano i portici e campeggia il Leone di San Marco.

Rovigo la Piazza Grande come luogo di ritrovo e svago

Qui convergevano, nei due caffè di Ravasini e d’Armano, i giovani, i procacciatori d’affari, le dame. Qui, la sera si accendevano le luci nobili per le feste, per i pettegolezzi ed i giochi di società. Sempre qui, durante il carnevale o in occasione di particolari festività, si svolgevano rappresentazioni di cavalli, corse di cavalli, caccia ai tori. Era vivissima anche la vita religiosa, con circa venti tra chiese e conventi. Lì dentro riposavano opere d’arte frutto di lasciti testamentari oppure doti di ragazze che provvedevano così al sostentamento delle suore (oltre che dei preti).

Rovigo, la piazza e gli avvenimenti

Nonostante questo, al di là dei divertimenti dei nobili e delle feste, la città e la sua vita, risultava scandita da pochi avvenimenti che, nonostante fossero poco significativi, riempivano giornate e discorsi. Matrimoni, nascite, arrivi e partenze nobiliari. E soprattutto, come raccontano le vecchie cronache settecentesche, l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Accademia dei Concordi. Un evento che, nonostante il diffuso analfabetismo, richiamava tantissimo pubblico e la fervida partecipazione di autorità civili e militari.

Rovigo la Piazza Grande come luogo di ritrovo e svago

Era d’uopo, per questa solennità, ricorrere addirittura all’uso della sala del Consiglio del palazzo Municipale. Insomma, non fosse per il diffuso analfabetismo della maggioranza della popolazione, si sarebbe addirittura potuto dire che l’Accademia dei Concordi fosse il verso e proprio centro della vita cittadina. In realtà, il suo vero pubblico, era costituito dai maggiorenti e dai loro diretti discendenti. In una sorta di spirito elitario di cui l’Accademia, per lungo tempo, si nutre. Restando così, purtroppo, appartata fra la polvere dei libri ed i muti sguardi degli illustri soci immortalati alle pareti del salone.

Fonte: Rovigo, i luoghi, il tempo. Foto: FidelityViaggi, Mondopressing, Polesine24, Aici.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Rovigo, la piazza, l’Accademia ed il ritmo della vita cittadina ultima modifica: 2019-08-07T10:21:10+02:00 da Alessandro Effe

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