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Cefalo fritto con pastella alla birra, bontà polesana.

Cefalo fritto con pastella alla birra

Il pesce del Delta è prelibatezza a prescindere. Una materia prima che ha il grande pregio di avere il mar Adriatico (pescoso per antonomasia). Esso è infatti una grande tavola imbandita alla quale si sono affacciati e seduti diverse popolazioni. Italiane ed estere. Lungo le coste Polesane e Deltizie oggi ed in passato, intere generazioni hanno vissuto di pesca e, ovviamente, numerosi piatti della tradizione locale sono legati al pesce ed ai frutti di mare. A questo si aggiunga che, nelle zone e nelle isole del Delta del Po, vi è il micro ambiente unico della laguna. Acque dolci e salate che si incontrano e creano un ecosistema unico nel suo genere.

Il cefalo

Del cefalo abbiamo già avuto modo di parlare da queste “pagine”. E’ un pesce dal corpo cilindrico, più compresso in direzione della coda, con il capo allargato e appiattito. Il corpo è snello e ricoperto da grosse squame. Il muso è corto e la bocca piccola ma provvista di una fila di piccoli denti. Il colore del dorso è grigio, con riflessi azzurri e verdastri, mentre i fianchi hanno un colore più argentato. Nelle valli venete sono presenti cinque specie di cefali, che si differenziano per alcune caratteristiche anatomiche, gli habitat che prediligono e gli aspetti organolettici delle carni.

  • la bosega;
  • il caostelo o caustelo;
  • il lostregan;
  • la verzelata;
  • la volpina;
Cefalo fritto con pastella alla birra

Le pinne pettorali, ripiegate in avanti, non raggiungono l’orlo posteriore dell’occhio. Il pesce è fresco quando si presenta con colore vivo e con carne compatta e soda. Le squame devono essere attaccate al corpo. Per consumarlo è necessario desquamarlo e poi procedere all’eliminazione delle interiora, incidendo il ventre partendo dalla coda e verso la testa.

Cefalo fritto con pastella alla birra

La ricetta del cefalo fritto con pastella alla birra viene consigliata dalla cooperativa pescatori di Pila. Consideriamo anche che, il cefalo, in questo periodo e fino a dicembre, è nel periodo più indicato per la pesca ed il consumo (gli altri mesi, a primavera, vanno da marzo a maggio). Vediamo dunque quali sono gli ingredienti per questa ricetta. Come sempre, le nostre dosi indicano il rapporto perfetto per quattro persone.

Ingredienti:
– 4 filetti di cefalo da 200 grammi;
– Olio Evo q.b.;
– 65 grammi di farina;
– 10 Cl di birra bionda;
– 1 Albume;
– Sale e pepe q.b.;

Preparazione:

Mettete la farina a fontana in una ciotola con olio ed un pizzico di sale. Versate la birra a filo mescolando con una frusta e raccogliendo la farina che sborda dalla fontana. Coprite la ciotola con un canovaccio e lasciate riposare per trenta minuti. Squamate ed eviscerate i cefali sotto abbondante acqua corrente. Facendo aderire il coltello alla lisca tagliamo in modo da ottenere il primo filetto e così per gli altri. Durante questa operazione è probabile che alcune spine possano rimanere attaccate al filetto, controlliamo sempre con le dita e, nel caso vi fossero, provvediamo a toglierle con la punta di un coltello.

Cefalo fritto con pastella alla birra

Prima di passare alla frittura, montiamo a neve l’albume con un pizzico di sale e lo uniamo alla pastella mescolando delicatamente. Immergete i filetti nella pastella alla birra, fate sgocciolare e friggete in olio caldo fin quando non saranno dorati. Scolate su un panno carta e servite. Potete servire il piatto insieme ad un prosecco, le bollicine aiuteranno a pulire la bocca.

Fonte ricetta: Coop. Pescatori Pila. Foto: 24fish, Ricettegustose, GialloZafferano.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada. Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.
Cefalo fritto con pastella alla birra, bontà polesana. ultima modifica: 2019-10-07T10:00:23+02:00 da Alessandro Effe

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