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Cefalo del Polesine, il pesce e una gustosa ricetta

Cefalo del polesine

Il nostro Delta è sempre pieno di sorprese, naturalistiche e gastronomiche. Cerchiamo di non perderne nessuna e di raccontarvi di questo territorio che merita moltissimo e che molti, in Europa, ci invidiano. Le specialità e le peculiarità gastronomiche legate al pescato sono indubbiamente tutte molto interessanti. Via abbiamo raccontato delle cozze e delle vongole, vere e proprie specialità che sono fiore all’occhiello della zona. Oggi vi parliamo del cefalo, pesce che è, a parte i mesi invernali in cui migra verso il mare, è possibile trovare nelle lagune del Delta.

Il cefalo del Polesine

Il cefalo è un pesce dal corpo cilindrico, più compresso in direzione della coda, con il capo allargato e appiattito. Il corpo è snello, ricoperto di grosse squame. Muso corto e bocca piccola con labbro superiore e inferiore entrambi provvisti di una fila di piccoli denti. Il colore del dorso è grigio, con riflessi azzurri e verdastri, mentre i fianchi hanno un colore più argentato. Nelle valli venete sono presenti cinque specie di cefali, che si differenziano per alcune caratteristiche anatomiche, gli habitat che prediligono e gli aspetti organolettici delle carni.

  • la bosega;
  • il caostelo o caustelo;
  • il lostregan;
  • la verzelata;
  • la volpina;

Il caratteristico muso del Cefalo del polesine

L’area tipica è quella delle lagune del Veneto. Questi pesci vivono su fondi rocciosi, sabbiosi e melmosi. Sono molto comuni sotto costa e nelle lagune, ma anche in mare aperto fino a 350 metri di profondità. Nel Delta lagunare sono molto comuni e fanno parte della tradizione culinaria del luogo. Possono vivere liberamente o essere allevati nelle valli da pesca. Il cefalo è presente tutto l’anno, ad eccezione dei mesi invernali in cui l’animale migra verso il mare aperto. I periodi ideali per la pesca ed il consumo sono l’autunno e la primavera.

Filetto di cefalo con asparagi e pancetta

Ingredienti per 4 persone

  • 1 kg di cefalo;
  • 100 gr di pancetta affumicata;
  • 1/2 mazzo di asparagi verdi;
  • 1 kg di patate;
  • Sale, pepe, olio quanto basta;
  • 1 bustina di zafferano.

Procedimento

Squamare il cefalo, aprire la pancia senza romperla alla giuntura con la gola, eviscerare e pulire bene avendo cura di rimuovere tutta la sottile pelle nera interna. Sfilettare i pesci, nel frattempo disporre sopra i filetti la pancetta affumicata. Bagnare con un po’ di olio d’oliva e cuocere in forno a 200 gradi per 15 minuti circa. Per la vellutata di asparagi bisognerà pulire gli stessi togliendo la parte bianca, lavarli e pelarli della corteccia più tenace. Affettarli poi a rondelline uguali tenendo le punte da parte. Poi metterle in una padella con olio. Far cuocere per una decina di minuti, salare e pepare. Aggiungete le punte tenute da parte e portate a termine la cottura per almeno altri 5/7 minuti. Estraete, a questo punto, le punte dalla padella.

Cefalo del polesine

In un altro tegame, sciogliere il burro e aggiungere la farina. Aggiungere le rondelle di asparago. Far cuocere per una decina di minuti a fuoco medio, quindi frullare il tutto. Lasciar amalgamare a fuoco basso per altri cinque minuti. Preparare una patata sbollentata in acqua con l’aggiunta di zafferano per 5 minuti circa. A cottura ultimata predisporre il cefalo in un piatto da portata, contornato dalle patate e ricoperto di vellutata di asparagi. Accompagnate il piatto con un Pinot Bianco dei Colli Euganei di Vignalta. Buon Appetito!!

Fonte: Provincia di Rovigo. Foto: Giornale dei marinai, Cucinare.it, Piattoforte.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Cefalo del Polesine, il pesce e una gustosa ricetta ultima modifica: 2019-05-20T10:03:54+02:00 da Alessandro Effe

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