I RODIGINI RACCONTANO ROVIGO

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La statua di Garibaldi. Il monumento nella piazza

La statua di Garibaldi

Piazza Garibaldi è una delle due piazze importanti della città di Rovigo. La statua di Garibaldi la rende ancora più maestosa. Essa è attorniata dal palazzo della Camera di Commercio, dal Caffè Borsa, e, scendendo verso via Silvestri, il Teatro Sociale. La piazza rappresenta uno dei luoghi di ritrovo più gettonati dai rodigini ed è stata, per lungo tempo, anche teatro di aperitivi che hanno animato le sere della movida cittadina. Come abbiamo avuto modo di scrivere ha avuto tantissime “destinazioni” d’uso. E’ stata sede del mercato degli ortaggi, dopo il 1810, e anche se la dimensione della piazza risultava ridotta, era il punto di partenza della caratteristica “corsa dei berberi”. Il liston, per altro, è quello del perimetro della chiesa di Santa Giustina, demolita nei primi anni del 1800 ed “accorpata” alla chiesa di San Francesco (oggi chiesa dei Santi Francesco e Giustina).

Un po’ di storia

E’ una storia, quella della statua di Garibaldi, che si radica in un’epoca che in Polesine ha lasciato sparsi molti cimeli. Alcuni custoditi in qualche bacheca comunale o nella sala di una biblioteca pubblica. O ancora nelle lapidi e nelle targhe delle strade e palazzi con il riscontro di qualche busto di marmo e di gesso. Ma anche nella dovizia innamorata di alcune collezioni private. Un’epopea che aveva acceso la giovinezza e le speranze di tanti ragazzi, che avevano di colpo interrotto gli studi e lasciato la casa per correre ad arruolarsi nelle file dei volontari. Che avevano venticinque anni o poco più quando su quella stagione era calata la luce del tramonto.

Tra i molti, a Rovigo, vi erano Giovanni Battista Casalini e Remigio Piva. Essi, dopo aver combattuto con i Mille e a Mentana, erano ritornati a casa, assumendo in breve tempo e per motivi diversi, un ruolo di rilievo nella città. Così, il 3 giugno 1882, quando giunge la notizia della scomparsa di Garibaldi, entrambi si trovano ad essere assessori effettivi della giunta municipale. Sollecitano subito amici, colleghi e cittadini affinchè si possano tenere manifestazioni per commemorare ed onorare un personaggio al cui fianco avevano speso entusiasmo ed ideali giovanili.

La statua di Garibaldi

Proprio nel fervore delle iniziative di quei giorni, prende subito forma l’idea di erigere, nella piazza del Teatro (ribattezzata subito con il nome dell’eroe dei due Mondi), un monumento cittadino e provinciale a Giuseppe Garibaldi. Esso doveva perpetuare “nel marmo e nel bronzo la memoria di coloro che fecero l’Italia. Perchè la loro eredità non vada dispersa e gli ideali del primo Risorgimento costituiscano linfa vitale per le nuove generazioni”. Per dare realtà a questo progetto viene rapidamente creato un comitato, presieduto dallo stesso Piva (volontario per ben tre volte). Esso apre immediatamente una sottoscrizione.

La statua di Garibaldi

Dopo aver tenuto contatti con artisti e personaggi prestigiosi (con la consulenza di Camillo Boito) riesce a portare a termine il compito il 15 novembre 1896. Inaugura in quella data, infatti, il monumento. Una statua equestre in bronzo. Il lavoro è eseguito da Ettore Ferrari, scultore prestigioso ed acceso repubblicano. Sono particolari e da ammirare, nella statua, le corone dei Savoia sotto le staffe del cavallo.

Fonte: Rovigo, i luoghi, il tempo. Foto: Alessandro Effe.

La statua di Garibaldi. Il monumento nella piazza ultima modifica: 2020-01-07T18:30:28+01:00 da Alessandro Effe
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