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Mele Cotogne, tempo di raccolta e di ottime ricette

Mele Cotogne

Settembre è il mese che segna la fine delle ferie e, in maniera diversa da regione a regione, anche l’ingresso nella stagione più fresca. L’autunno. Qui a Rovigo abbiamo iniziato un settembre con bellissime temperature, che hanno segnato i primissimi giorni del mese. Da un paio di giorni a questa parte, invece, pare che la tendenza sia quella di dover dire arrivederci ai pantaloncini ed alle polo per far spazio, più o meno col sorriso, alle prime giacche ed ai primi copriletto per stare più caldi durante la notte. Ma Settembre è anche il mese in cui, in campagna, si raccolgono deliziose primizie di frutta e di verdura. In questo spazio, dedicato alla cucina ed alle pietanze preparate a Rovigo ed in Polesine, oggi parliamo di un frutto, da cui ricavare almeno due ricette che è facile trovare nelle nostre case.

Le mele cotogne

Zucche, zucchine, pesche, prugne, susine. Sono solo alcuni esempi di frutta e verdura che settembre inizia a regalare. La mela cotogna è, invece, un frutto spesso dimenticato. Appartiene al gruppo delle pomacee come la mela e la pera. L’albero del cotogno arriva dall’Asia ma è conosciuto in Italia già dal tempo del Romani. Viene coltivato un po’ in tutte le nostre regioni anche se è poco diffuso. Una maggior presenza si registra in Puglia, Sicilia e Campania. I suoi frutti non sono facilmente reperibili nella grande distribuzione. A seconda delle varietà, le cotogne possono essere maliformi o piriformi. In ambedue i casi troviamo frutti molto profumati che, quando maturi, hanno una colorazione giallognola.

Mele cotogne

La principale qualità della mela cotogna è l’essere ricca di pectina, una fibra altamente solubile e con proprietà addensanti. Quest’ultima, grazie alle sue caratteristiche, aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e glicemia nel sangue ed è dunque un validissimo alleato nella prevenzione di patologie cardiovascolari. Oltre a questo risulta essere valida alleata dell’apparato digerente. Sempre grazie alla pectina, infatti, aiuta la mobilità intestinale. Oltre alla pectina, vi è l’acido malico, che favorisce la digestione ed ha proprietà antiinfiammatorie.

Cotognata e confettura

Vi presentiamo la ricetta della cotognata, e, da questo procedimento, può dar luogo anche alla confettura di mele cotogne.

Ingredienti:

  • 2 kg di mele cotogne mature
  • 1 kg di zucchero
  • il succo e la buccia di 1 limone non trattato
  • 2 pizzichi di cannella e qualche chiodo di garofano se vi piace

Fate bollire le mele cotogne, tagliate a pezzettoni, in abbondante acqua. E’ importante che conservino anche la loro buccia. Appena sono ben cotte le lasceremo raffreddare nella loro acqua di cottura. Poi le sbucceremo e le passeremo col passaverdura fino ad ottenere una purea omogenea. La verseremo in una casseruola addizionando lo zucchero e porteremo ad ebollizione. Ci vorranno circa venti minuti e ci sarà sempre da mescolare il composto. Aggiungeremo la cannella, il succo e la buccia di limone. La cottura sarà perfetta quando la confettura rimarrà immobile. Lasceremo riposare in uno stampo per 24 ore e poi la lasceremo asciugare per 2/3 giorni, ricordandoci di non esporla all’umidità. Poi potete servirla, a fette o nelle dimensioni che più vi aggradano.

Mele cotogne

Per la confettura di mele cotogne seguiremo lo stesso procedimento fino alla fase di cottura, ma poi, anzichè versare il composto in uno stampo per il riposo, lo verseremo in vasetti di vetro sterilizzati. Chiuderemo i vasetti e li capovolgeremo fino al raffreddamento completo in modo da creare il sottovuoto che conserverà a lungo la confettura.

Fonte: Curenaturali, GialloZafferano. Foto: Ilgiornaledelcibo, turismo.it, craftlog.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Mele Cotogne, tempo di raccolta e di ottime ricette ultima modifica: 2019-09-09T08:33:05+01:00 da Alessandro Effe

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