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Palazzo Silvestri – La signorile dimora della nobile famiglia rodigina

Palazzo Silvestri

Percorrendo la città dal centro ed inoltrandosi in via Maddalena, con Piazza Garibaldi di fronte, ci si trova immersi in pochissimi passi un un tripudio di storia. Se si decide di percorrere la strada verso il Teatro Sociale si prosegue verso una delle strade dedicate ad una famiglia di nobili importanti e che hanno fatto la storia della nostra città. Infatti una delle più antiche e nobili famiglie rodigine è quella dei Silvestri.

Fra il XVII ed il XVIII secolo assunse un ruolo assolutamente preminente nella cultura locale. Non meraviglia, pertanto, l’ampia letteratura sulla famiglia dove però, paradossalmente, si hanno poche notizie sul palazzo che è costruito sulla via che, oggi, è a loro intitolata. Anche Francesco Bartoli, che alla dimora dedica oltre 20 pagine, si limita a descrivere la raccolta di quadri, non ritenendo di dover fornire alcun cenno sull’edificio. Molte sono le lacune circa il palazzo e perciò l’epoca della sua costruzione è dedotta contando unicamente sui caratteri dell’architettura.

Essi presentano significative analogie con gli stilemi ferraresi della seconda metà del secolo XV. In particolare, in questo edificio, risulta caratteristica la disposizione delle finestre verso gli angoli delle stanze. La sostanziale semplicità dell’insieme è vivacizzata dalle sobrie cornici di terracotta lavorata a stampo e che decora le aperture. Sopra la porta d’ingresso vi è un tondo con lo stemma della famiglia : un leopardo rampante. Alcuni disegni degli ampliamenti effettuati al palazzo sono conservati presso l’Accademia dei Concordi senza che vi sia, in ogni caso, nessuna indicazione relativa alla data. L’unica cosa certa è che essi sono realizzati quando è disegnata la pianta prospettica di Rovigo edita dal Mortier, mentre sono presenti nella Mappa dell’Estimo del 1775.

Palazzo Silvestri da Piazza Garibaldi

Le modifiche mai realizzate

E’ da supporre quindi che vi fu un periodo in cui la famiglia Silvestri non era soddisfatta circa l’aspetto della dimora. Senza, purtroppo, riuscire a capire a quale periodo storico ci si riferisca ne, ancora peggio, se le migliorie disegnate sono state messe in pratica. Come nel caso della costruzione anche per i disegni si cerca di risalire alla loro epoca in base alle caratteristiche. Un gruppo di disegni, infatti, riporta caratteri stilistici di epoca barocca. Enrico Zerbinati ha ipotizzato che una delle cause della mancata attuazione delle modifiche stilizzate è da ascriversi alle difficoltà economiche della famiglia che hanno portato, nel 1741, Carlo Silvestri a vendere parte del museo di famiglia.

L’idea non è comunque abbandonata del tutto e prova ne sono i nuovi disegni del 1834 realizzati da Luigi Bigon. Le indicazioni vengono questa volta da Lorenzo Urbani anche se, come in passato, le intenzioni non si tramutarono mai in fatti. Uno dei primi a prendere in considerazione palazzo Silvestri sotto l’aspetto architettonico fu Giuseppe Fiocco. Lo segnalò fra le opere da tutelare nel suo elenco del 1915. Questa indicazione non è presa immediatamente nella dovuta considerazione. Successivamente, però, la costruzione trovò la meritata attenzione venendo anche restaurato negli anni ’80 dall’architetto Paparella che lo riporta sapientemente al fascino del passato.

 

Foto: Flickr, Discovery Rovigo. Fonti : Rovigo, ritratto di una città.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

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Palazzo Silvestri – La signorile dimora della nobile famiglia rodigina ultima modifica: 2018-12-11T10:14:56+00:00 da Alessandro Effe

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