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Ragù di cozze. Ricette antiche con le nostre eccellenze

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E’ iniziato Marzo, e con esso, il primo profumo della primavera. In attesa ovviamente dell’ufficialità che arriverà il 20 Marzo. Tuttavia, visto il periodo, ci piace essere positivi. Pensiamo alle belle cose e soprattutto ai cibi che sarà più piacevole gustare. Tra cui, ovviamente il pesce. E qui ovviamente non possiamo non ricordare che il Polesine è sicuramente uno dei territori che offre, col pesce, il meglio di se. E d’altronde i prodotti non mancano. In questo spazio ne abbiamo sempre parlato e ne abbiamo sempre messo in evidenza la bontà e l’apprezzamento che supera non solo i confini Polesani ma anche, spesso, quelli Nazionali. Oltretutto, non è da dimenticare che il distretto ittico del Polesine e del Veneziano oltre ad essere eccellenza italiana è vero motore trainante per l’economia delle due provincie con gli anni che passano ed il segno + davanti alla crescita come costante.

Le cozze e le loro proprietà

Le cozze rientrano nella categoria dei cibi energetici, vera e propria fonte di proteine nobili, vitamine B e C, sali minerali (potassio, sodio, fosforo e zinco), con proprietà stimolanti e digestive. Svolgono una potente azione antiossidante contro i radicali, rallentando l’invecchiamento, e hanno un forte potere antinfiammatorio che protegge il sistema immunitario. Questi mitili dalla forma allungata sono, inoltre, considerati un cibo afrodisiaco, sebbene questa credenza sia priva di ogni valore scientifico. Le cozze vanno acquistate, ovviamente, fresche e prima di essere cucinate vanno pulite bene. Pochi e semplici i passaggi da seguire.

Eliminare le incrostazioni dai gusci, spazzolandoli bene oppure strofinandoli tra loro. Per questa operazione si può usare anche uno spazzolino. Si deve eliminare anche la barbetta che esce dalle valve ed eliminare eventuali cozze che risultino rotte o parzialmente aperte perchè il mollusco può presentare impurità. Finite queste operazioni risciacquare con acqua fredda per evitare residui eventuali di sabbia.

Ragù di cozze, ricetta antica

Questa preparazione è tipica del Basso Polesine. Come abbiamo scritto, con una pesca così florida è impossibile non farne il giusto utilizzo in cucina. Le dosi di questa ricetta non si trovano facilmente scritte, è spesso l’esperienza delle donne del luogo a tramandarle oralmente di madre in figlia. E pertanto stabilire la percentuale giusta di olio, prezzemolo, burro o pomodoro. Questo ragù si presta per condire gustosi primi piatti ma anche per arricchire crostoni di pane o polenta abbrustolita. Da servire rigorosamente come stuzzichini prima del pasto. E’ anche ottimo per il fondo dei risotti. Può essere usato per farcire cannelloni o crespelle e si utilizza inoltre nei pasticci di pesce, altra leccornia della gastronomia Polesana.

Ingredienti (per 4 persone):

800 g di cozze fresche,
80 g di cipolla trita o a fettine,
2 g d’aglio,
50 g di olio d’oliva,
2 g di prezzemolo trito,
una foglia d’alloro,
10 g di vino bianco secco,
sale e pepe,
150 g di salsa al pomodoro o un bel pomodoro fresco maturo.

Procedimento:
Pulire le cozze e lavarle accuratamente. Metterle in una padella con olio e aglio. Coprire con il coperchio e lasciar cuocere qualche minuto finché si aprono. Bisogna poi sgusciarle ed in una casseruola a parte, rosolare olio d’oliva con la cipolla trita. Aggiungere le cozze sgusciate, il vino bianco il prezzemolo. Poi la foglia d’alloro, il sale, il pepe e a piacere la salsa di pomodoro, se si vuole un ragù rosso. Lasciare cuocere qualche minuto ancora e la salsa è pronta. Consigliamo di condire una buona pasta abbinando un prosecco dei Colli Euganei.

Fonte: Donnamoderna, Provincia di Rovigo. 

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada. Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.
Ragù di cozze. Ricette antiche con le nostre eccellenze ultima modifica: 2020-03-02T15:04:11+01:00 da Alessandro Effe

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