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Tra la Russia ed il Giappone. Due eventi da non perdere

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Chernobyl, per chi è vicino ai cinquant’anni, è stato un evento che risulta indimenticabile. Mi fermo un attimo per una premessa fondamentale: so che la città di Prypjat, che ospitava il sito nucleare di Chernobyl, si trova, oggi, in Ucraina, ma al tempo era parte integrante dell’Unione Sovietica. Per questo la usiamo nel titolo. Dicevamo dei cinquantenni, impossibile non vi trovare chi si ricordi, con terrore ed apprensione, il disastro nucleare di Chernobyl. Il 26 aprile del 1986, all’una e ventiquattro del mattino, ora locale, esplodeva il reattore numero 4, provocando il più grande incidente nucleare che la storia ricordi. E’ accertato che, oltre all’errore umano, la cattiva progettazione della centrale nucleare è da inserirsi tra le cause del terribile incidente. Per correttezza di cronaca la centrale nucleare aveva il nome di VI Lenin e sorgeva a 18km da Chernobyl e 3 da Prypjat.

La Russia

In questo primo step dell’ideale viaggio tra la Russia ed il Giappone, ci fermiamo sulla prima. I Luoghi dell’abbandono sono un’associazione che si occupa di recuperare e riqualificare siti abbandonati. A Rovigo gestiscono, ed hanno riqualificato con successo, l’ex-ospedale psichiatrico di Granzette (frazione della città). Un luogo che hanno riportato allo splendore ad iniziare dallo splendido parco in cui è immerso. A questa attività si unisce quella di visitare e far scoprire anche siti di interesse internazionale. Chernobyl è uno di questi. Per meglio conoscere questa realtà hanno organizzato, presso gli spazi dell’ex-op di Granzette, una mostra dedicata.

Il silenzio assordante di Chernobyl”, la mostra multisensoriale itinerante arriva a Rovigo e farà riflettere ancora più da vicino. Il più grave incidente nucleare della storia, il disastro di Chernobyl, viene proposto a Rovigo 33 anni dopo l’esplosione del reattore numero 4 della centrale a 120km da Kiev, con una mostra realista immersiva grazie dall’associazione culturale “I luoghi dell’abbandono”. Presso il padiglione numero 3 saranno allestite le stanze con foto, documenti, filmati e materiali utilizzati all’epoca. Suoni, odori, luci, video, oggetti dell’epoca e tante altre cose ancora. Una mostra che è stata un successo a Recoaro, Bondeno, Vicenza. E che è attesa a Roma, Firenze e Milano. Sarà possibile visitare la mostra sabato 11 gennaio dalle 14 alle 18.

Il Giappone

Tra la Russia e il Giappone arriviamo a quest’ultimo. La mostra sul Giapponismo a Palazzo Roverella ha mietuto, e sta mietendo, successi su successi. Visite record ed apprezzamenti continui per un allestimento che ha saputo emozionare e colpire i visitatori ed anche gli addetti ai lavori, confermando ancora una volta la bontà delle scelte dei curatori rodigini. Sabato 11 gennaio alle ore 17.30 è previsto uno dei tanti percorsi mirati organizzati per godere ancora più a pieno della mostra. Orihime e Hikobochi: la danza millenaria delle stelle.

Una voce narrante condurrà il visitatore attraverso le opere pittoriche. Nelle delicate trame di ognuna di esse. In un momento di scoperta assoluta. Uno dei tanti modi per conoscere ed apprezzare ancora al meglio la qualità pittorica esposta. Per info e prenotazioni 0425 460093 [email protected] Insomma, due eventi differenti e peculiari che ci faranno scoprire mondi differenti ed eccezionalmente interessanti, in due contesti che sicuramente non lasceranno indifferenti a livello emotivo e visivo

Fonte: Eventi FB Palazzo Roverella e Luoghi dell’Abbandono. Foto di Copertina: Luoghi dell’Abbandono.


Tra la Russia ed il Giappone. Due eventi da non perdere ultima modifica: 2020-01-10T17:01:35+01:00 da Alessandro Effe
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