Cibo Tradizioni

Zuppa del Saccarolo – Dal lavoro per gli argini, alla tavola

Un piatto della gustosissima Zuppa Del Saccarolo

Il Polesine è terra ricca di acqua, viene percorsa da due fiumi tra i più importanti d’Italia, il Po e l’Adige. Nonostante questo, la vocazione contadina di un grande territorio di pianura è sempre stata minata, paradossalmente, proprio dalla presenza di così tanta acqua. Durante i secoli le terribili alluvioni hanno portato scompensi e trasformazioni a tutto il territorio.

Un po’ di storia

Nonostante questo, il Polesine conserva ancora oggi una forte vocazione rurale. La maggior parte del territorio della provincia è destinato ad uso agricolo e presenta testimonianze del suo patrimonio architettonico rurale. Le corti rurali sono parte integrante del paesaggio polesano e costituiscono la traccia visibile della millenaria tradizione contadina che contraddistingue le nostre terre. Tipologia edilizia molto diffusa, costituiscono un perfetto connubio tra abitazione e azienda agricola.

Già nel ‘500 si decise di dar luogo al progetto, che trovò poi definitiva applicazione nel famoso “Taglio di Porto Viro“. Già all’epoca si faceva riferimento ad un contesto in cui le acque erano pericolose per i raccolti, per l’incolumità delle persone e per l’eccessiva umidità, che portava all’esposizione di brutte malattie. Per questo motivo, nel tempo, l’attenzione riservata ad essi ed al rafforzamento degli argini, è diventata questione di assoluta vitalità.

I saccaroli

Chi erano dunque i saccaroli (che danno il nome alla zuppa)? Il saccarolo era colui che portava i sacchi di sabbia sugli argini del fiume Po per scongiurare il pericolo delle inondazioni. Gli agricoltori omaggiavano i loro diversi prodotti per ringraziare del servizio ottenuto. In questo contesto, dunque, la zuppa può essere definita come una sorta di zuppa per il lavoratore. E’ composta da è composto, chiamato Tritello, che in genere contiene : farro 40%, orzo 30%, grano 10%, segale 10%, avena 10%.

La zuppa del saccarolo

La zuppa è un ottimo piatto della tradizione contadina. Esso è molto equilibrato, soprattutto nell’uso dei carboidrati. Buona la presenza di proteine oltre alla ricchezza di sali minerali e vitamine (che in parte si perdono in cottura). Inutile sottolineare l’ottimo apporto di fibre dato dal Tritello. I chicchi dei cereali vengono spezzettati per uniformare i tempi di cottura.

La preparazione della Zuppa Del Saccarolo

Gli ingredienti:
150 g di tritello;
1/2 cipolla;
1 zucchina;
1 carota;
1/2 spicchio di aglio DOP polesano;
coriandolo;
5 g di funghi secchi;
sale grosso;
acqua qb;
olio evo qb;
nocciole tritate;
salsa di soia;

Trita la cipolla e l’aglio finemente; taglia la carota e la zucchina in  piccoli cubetti. Metti le verdure nella pentola con 1/2 cucchiaio di olio e 1 goccio d’acqua e lascia soffriggere dolcemente. Nel frattempo sciacqua bene il tritello, come si fa normalmente per i cereali integrali. A questo punto aggiungilo nella pentola e lascia tostare 1 minuto assieme alle verdure.

La squisita Zuppa Del Saccarolo

Poi aggiungi l’acqua (a seconda della densità che si ha piacere abbia la zuppa). Aggiungi anche il coriandolo, 1/2 cucchiaino circa, i funghi ridotti in polvere e 1 pizzico di sale grosso. Metti il coperchio e lascia cuocere per 15-20 minuti, aggiungendo dell’acqua se lo ritieni necessario (ci si regola a piacere). A fine cottura impiatta la zuppa, che si presenterà densa e cremosa. Metti 1 giro d’olio evo, a piacere, perchè l’olio può dare un gusto molto personale. Consigliamo un vino bianco secco dei Colli Euganei. Buon Appetito!!

Foto: VeganBlog. Fonte: Polesine in Tavola.

Alessandro Effe

Autore: Alessandro Effe

Appassionato di nuove tecnologie cerco di aiutare le aziende a nascere e trovare la loro strada.
Amante della scrittura narrativa e lettore vorace. Un amore smisurato per la boxe ed il running.

Zuppa del Saccarolo – Dal lavoro per gli argini, alla tavola ultima modifica: 2019-04-08T09:04:20+02:00 da Alessandro Effe

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