Cibo Tradizioni

Barboni fritti e in umido: ricette di un tempo con i tipici pesci gatto

Barboni In Umido Con Polenta Ph Facebook Marco Bottai

Pesce gatto (o pescegatto?) in latino noto come Ictalurus melas, in inglese cat-fish e in dialetto conosciuto come barbone! Ha un peso che raramente supera i 250 g. Ma non è impossibile trovarne di ben più grandi. Ha ben 8 barbigli, questo il motivo del suo appellativo. Giunge direttamente dal Nord America, dai Grandi Laghi al Messico settentrionale, e si trova in modo limitato nella regione padano veneta! E’ stato introdotto ai primi del ‘900. Lo troviamo nelle acque dal fondo melmoso ma anche in ambienti lacustri! Ecco che il grande fiume Po è sicuramente luogo a lui caro, ma ama anche stagni e laghi. Tutta l’acqua che scorre lenta e porta con sé fango. Nella stagione fredda si nasconde proprio in quest’ultimo, nella parte ricca di vegetazione.
Pensate che è notevolmente forte, sopravvive fuori dall’acqua anche per un paio d’ore. Mi ricordo che da piccola papà spesso li pescava e mamma non era sempre felicissima di prepararli…il motivo è presto detto: sono viscidi, in quanto privi di squame! Poi hanno un aculeo sulla pinna dorsale che fa parecchio male se inavvertitamente ti ferisce. Bisogna stare attenti nel maneggiarli. Anche nel basso veronese è particolarmente conosciuto e viene preparato in modo molto simile, anche se ognuno ha poi le proprie varianti.

Ricetta barboni

INGREDIENTI:
pesci gatto;
farina;
olio di semi d’arachidi;
pomodori pelati o, in alternativa, passata;
cipolla;
aglio;
prezzemolo;
olio extra vergine d’oliva.

Barboni Ph Facebook Laghi MammutPesci gatto ph Facebook Laghi Mammut

PREPARAZIONE:
Togliete testa e pinne dai pesci gatto o barboni dopo averli ben eviscerati. Lavateli accuratamente sotto l’acqua corrente e riponeteli a sgocciolare dall’acqua in eccesso. Mentre metterete l’olio d’arachidi a scaldare in modo che raggiunga la temperatura adatta, infarinate i barboni e friggete fino ad ottenere una doratura su ambo i lati. Metteteli su carta assorbente. In un’altra pentola antiaderente, riponete l’olio d’oliva e l’aglio intero, in modo da poterlo facilmente individuare ed eliminare in seguito. Aggiungete la cipolla finemente tritata e se amate il sapore anche un pochino di sedano. Io non lo uso ad esempio. Addizionate i pelati tagliati a pezzetti o la passata. Lasciate andare un pochino per far asciugare un pochino il tutto. Unite al composto anche i barboni e lasciate sul fuoco per una mezz’oretta circa. Regolate di sale e mettete anche il prezzemolo tritato in precedenza. Ricordatevi assolutamente di servire con la polenta, morbida o a fette. Ottimo come secondo piatto che può essere anche accompagnato da semplici patatine arroste. Non dimenticate assolutamente di accompagnare con un vino adatto alla situazione per rendere ancora più particolare la vostra pietanza.

Buon divertimento e buon appetito!

 

In copertina immagine di pesci gatto o barboni in umido con polenta, ph da Facebook  di Marco Bottai.

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Barboni fritti e in umido: ricette di un tempo con i tipici pesci gatto ultima modifica: 2019-02-18T08:16:00+01:00 da Sibilla Zambon

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